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Attività Alunni

a.s. 2020/2021

Non potevamo dimenticare. Non potevamo farci prendere dalla paura, non potevamo coltivare l'indifferenza. Non potevamo dire: "quest'anno saltiamo, quest'anno non ricordiamo".

Un virus ha cambiato la nostra storia, la nostra vita, le nostre abitudini, le nostre percezioni. Non potevamo permettere che il virus dell'indifferenza serpeggiasse nei nostri corridoi... Non potevamo "non inciampare", anche quest'anno, nei percorsi della memoria.

Senza incontrarci fisicamente nei locali dell’Archivio storico, ognuno nella propria classe, dietro la mascherina...

Testimonianze, piccoli brani, una bibliografia ad hoc, consigli di lettura... ogni classe ha lavorato, riflettuto, scandagliato... lasciando i momenti di confronto, i perchè, gli sguardi sbigottiti, nelle profondità della propria aula.

Alcune classi hanno voluto regalarci le loro riflessioni. In allegato il loro lavoro. 

 

3B-3C-3D-5B via MONDOVI'

3A via BOBBIO

a.s. 2020/2021

Se dovessimo scegliere un oggetto per rappresentare un “fedele” compagno di viaggio in quest’ultimo anno per ognuno di noi, la scelta cadrebbe sicuramente sulla “MASCHERINA”… lo sappiamo bene…

Un anno “mascherati”, un anno di sguardi, un anno di sorrisi con gli occhi, un anno in cui abbiamo imparato a tenere macigni sul cuore, abbiamo imparato a igienizzare mani e superfici, abbiamo imparato a schermare, a distanziare, a stare lontani, ci è rimasta vicino solo la paura… abbiamo vissuto emozioni filtrandole o esasperandole, abbiamo spesso fatto fatica a tenerci in equilibrio tra distanza e presenza. E poi?

Poi pensi che la vita è fare esperienza, è sognare e realizzare, è "sentire" di esserci, è il gusto della ricerca, del ragionamento, della domanda e della risposta, è la bellezza dello stare insieme. E tutto questo, è principalmente a scuola che viene vissuto.

Poi pensi che Giovedì e Martedì grasso quest’anno includono s. Valentino e pensi che il mondo, questo mondo in particolare, avrebbe tanto bisogno di una nuova ventata d’amore.

E allora, nell’eterno conflitto tra maschera e volto, oggi anche tra maschera e mascherina, tra voglia di nascondersi e bisogno di rivelarsi, nella voglia di un abbraccio, nella voglia di tornare presto a giocare insieme “vicini vicini”, abbiamo pensato di “colorare il Carnevale di s. Valentino”.

Abbiamo decorato mascherine chirurgiche, riempito le classi di cuori, costruito piccole maschere di carta, abbiamo riflettuto, ragionato, sognato, abbiamo scritto bigliettini decorati con disegni coloratissimi…

L’amore è rosso (arancione, giallo, blu, viola, verde..) quando…

Vorrei togliermi la mascherina e…

Vorrei nascondermi quando…

Vorrei dire al mondo che…

Un messaggio d’amore per…

Quando, dal cancello, sono entrati il maestro Davide, il maestro Antonio e la maestra Adriana con grappoli di palloncini intrecciati, c’è stato un sano boato di felicità.

Le cinque classi, in fila indiana, rispettando i distanziamenti, hanno aspettato il proprio turno per legare il messaggio d’amore e il proprio cuore al palloncino assegnato…

Tutti insieme, nel cortile, abbiamo fatto il conto alla rovescia… e la scuola di via Bobbio, per un attimo, è sembrata la casa di Carl, il venditore di palloncini del film UP.

Il cuore ha ripreso il suo posto.

Un GRAZIE “grande così” a tutte le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi che, dalla prima alla quinta, hanno inondato d’amore la scuola e il cielo...

Grazie a tutte le maestre e i maestri che hanno fatto volare il cuore insieme ai loro alunni…

Nel video, che si aprirà cliccando sul titolo I DIVERSI COLORI DELL'AMOREle fasi di realizzazione di tutto il lavoro e la ripresa di una giornata indimenticabile.

SCUOLA PRIMARIA - PLESSO VIA  BOBBIO

 

 

a.s. 2020/2021

Ognuno di noi, almeno una volta nella vita ha… perso un calzino, “ingoiato” da quel “mostro” di lavatrice che ci guardava sghignazzando… e nel cassetto, triste e solo, quel povero superstite, disorientato e avvilito, è rimasto sotto a tutto, sepolto da coloratissimi calzini nuovi…

Chi di noi, almeno una volta nella vita, non si è sentito un calzino spaiato? Differente, imperfetto, scolorito, con l’elastico allentato, inadeguato, confuso tra tanti, anonimo, inadatto a rimanere in quel cassetto, in cui tutto deve essere perfettamente ordinato…

Vi svelo un segreto… la vera ricchezza è proprio in quell’essere spaiato, in quel girotondo di colori, in quell’arcobaleno di fantasia…

Siamo in tanti ad essere spaiati, ma ognuno è spaiato a modo suo… non c’è niente di sbagliato a essere diversi, perché ogni diversità, in un’orchestra diretta con amore, diventa armonia.

Nel file allegato, i calzini spaiati delle maestre, delle bambine e dei bambini, insieme alle loro riflessioni che disarmano, sorprendono, ci indicano la strada…

1 A – 1 B plesso via Bobbio

a.s. 2020/2021

EDUCAZIONE CIVICA… CHE PASSIONE!

Si potrebbe dire, a mo’ di battuta, “a volte ritornano”, anche se in realtà, non era mai scomparsa del tutto, inserita, inglobata e quasi fagocitata in mille percorsi diversi. Quest’anno però è tornata, con il suo “antico” nome, rivestita di nuovo splendore: EDUCAZIONE CIVICA…

Non solo: è anche “qualcosa” che riguarda e “colora”, in modo trasversale, tutti gli insegnamenti, un po’ come il sale che insaporisce ogni pietanza… e allora anche Religione… “colorata” di educazione civica…

DA DOVE PARTO, COSA COSTRUISCO INSIEME AI MIEI ALUNNI?

Leggo, studio, ascolto, osservo, lascio che il mio essere insegnante sia pronto a trarre ispirazione da parole, sguardi, domande… 

La mia attenzione si ferma su alcune idee, i miei pensieri si affezionano ad alcune parole chiave:

“Bene comune – una nuova coscienza – conoscere e agire – stare al mondo - azione e conseguenza – ricostruire e realizzare un’idea – dare forma a ciò che non c’è – un cantiere – mente, cuore, mani – leggerezza – bellezza – l’essenziale - non educati al bello – abituati al brutto”

(“Ripartire dalla scuola: i nuovi orizzonti dell’educazione civica” Luciano Rondanini 06/11/2020 Raffaello Formazione)

CI SONO!

La casa comune, la sostenibilità ambientale, il clima “bene comune”, la cura e la custodia del Creato, gli obiettivi dell’Agenda 2030, la «Laudato sì» di papa Francesco… e in classe, partendo dalla nostra vita di ogni giorno, ci fermiamo a riflettere, cominciamo a ragionare…

Possiamo fare molto, possiamo tornare ad abitare noi stessi in un mondo che cambia correndo, possiamo tornare al centro della nostra vita.

Anche dietro la mascherina, il battito dei cuori accesi esplode, e allora parole, frasi, disegni, colori, uno sguardo sul mondo che ricordi a noi e a chi leggerà, che abitiamo tutti nella stessa casa, che la nostra casa è una, che non esiste un Pianeta B, che ognuno di noi può fare qualcosa, che ognuno di noi ha il compito importante di amare, proteggere, difendere il nostro Pianeta, la nostra casa…

In questo lavoro ci siamo noi così come siamo, anche con i nostri errori, le nostre piccole fragilità e i nostri grandi entusiasmi.

Ognuno di noi, dalla sua piccola parte di mondo, può fare qualcosa.

Insieme, possiamo dipingere di bello la vita di tutti gli abitanti del nostro splendido Pianeta.

Grazie a tutte le bambine, i bambini, le ragazze, i ragazzi, che hanno dato il meglio di sé…

Un grazie anche alle insegnanti Adriana De Cicco (1B BOBBIO) Tullia De Mico (5 A BOBBIO) Maria Parente (3 A BOBBIO) per la loro partecipazione al lavoro in classe.

 VI ASPETTIAMO PER LA SECONDA PARTE!                                   

 CRISTIANA RUSSO FIORILLO

Lavoro a cura delle classi

1 A – 1 B - 2 A – 3 A – 4 A – 5 A Plesso «Via Bobbio»

1B – 1D – 3B – 5B – 5C Plesso «Garibaldi» via Mondovì

Allegati:
Scarica questo file (VOCABOLARIO ILLUSTRATO.pdf)VOCABOLARIO ILLUSTRATO.pdf[ ]42102 kB

Vi presentiamo...

L'emoticon de La bohème, di Giacomo Puccini, secondo la VA del plesso di via Bobbio

La bohème

a.s. 2020/21

Potevamo non soffermarci sulla Giornata della Gentilezza?

Potevamo perdere l'occasione, potevamo non trasformare questa giornata in opportunità di riflessione?

Potevamo non attingere alla meravigliosa fantasia e alla grande profondità di cui solo i bambini sono capaci?

No, non potevamo...

E allora eccoci qui...ecco immagini e parole, perchè possano essere ispirazione per un anno gentile, per un mondo gentile...

In allegato il nostro lavoro

Cristiana Russo Fiorillo Tullia De Mico Francesca Neri Adriana de Cicco

Vi presentiamo anche una versione video dello stesso lavoro, arricchita con la canzone "UNA PAROLA MAGICA" 60° Zecchino d'oro, Le canzoni dell'Antoniano

 

 

a.s. 2020/21

Eccoci di nuovo, in un mondo cambiato e distante,

ma con la stessa voglia di "fare scuola", di sentirci vicini,

con la stessa voglia di colorare la vita di emozioni e sogni,

con lo stesso bisogno di non arrenderci, di non cedere alla tristezza,

con la consapevolezza e la responsabilità del periodo che stiamo vivendo,

con la voglia di continuare ad amare il nostro stare insieme ...

perchè negli occhi dei bambini c'è lo stesso bisogno di essere ascoltati, la stessa fantasia di volare, la stessa voglia di correre, di imparare, la stessa domanda di sempre... "ma tu mi vuoi bene?"

E allora ricominciamo dalle radici più antiche e più universali... ricominciamo dagli alberi, ricominciamo dall'amore e dal rispetto per la natura, il nostro Pianeta Terra, la casa di tutti...

E chissà che non rinasca, da questo tempo incerto e smarrito, l'occasione di scoprirci ancora una volta, ancora di più, disponibili, aperti, solidali, migliori...

Cristiana Russo Fiorillo

 

Ecco a voi... il primo lavoro dell'anno!

1A - 1B PLESSO VIA BOBBIO

Antonella Migliore - Teresa Allemma - Adriana De Cicco - Sonia Moretti - Nadia Rapone

Allegati:
Scarica questo file (festa dell'albero 1A-1B Bobbio.pdf)festa dell'albero 1A-1B Bobbio.pdf[ ]4160 kB

a.s. 2019/2020

Plesso via Bobbio - Classi 2 A - 4 A - 5 A

Quest'anno ci siamo nuovamente immersi nel progetto “TI RACCONTO UN ALBERO”, un progetto “imprevedibile” e che basa la sua azione proprio sulla sinergia di branche del sapere che a volte, forse troppo superficialmente, si vedono come distanti: l'arte e la scienza. Questo progetto nasce dal desiderio di far andare insieme questi due aspetti: la ricerca rigorosa e l'espressività intorno alla natura e al mondo che ci circonda.

Il cammino di quest'anno si riaggancia a ciò che abbiamo vissuto l'anno scorso, attraverso un percorso ricco e sorprendente che abbiamo raccontato in una grande mostra finale (è possibile visionare parte del progetto a questo link: https://www.comprensivoceneda.edu.it/area-personale-alunni-didattica/attivita-alunni/403-ambasciatori-della-terra.html ).

Le classi coinvolte hanno lavorato singolarmente e in verticale, compiendo uscite didattiche, attività di ricapitolazione e di costruzione attiva di prodotti divulgativi e a carattere documentale.

Ancora una volta i bambini sono stati “imprevedibili”, sorprendendoci con la bellezza e la profondità delle loro riflessioni: un percorso vissuto in gruppo ma anche intimamente che ha avuto la forza di continuare anche quando, a scuola chiusa, il momento della condivisione anche se non assente, ha preso altre vie. Sicuramente utilizzeremo l'inizio dell'anno prossimo per ripercorrere le tappe del nostro cammino e per condividere “dal vivo” tutte le nostre scoperte.

Questo il link TI RACCONTO UN ALBERO ANNO II per visionare il nostro lavoro

FRANCESCA NERI, referente del progetto
 
Insegnanti coinvolti:
Bonacci Antonia, Granato Antonio, De Mico Tullia, Chirico Maria Domenica, Migliore Antonella, Moretti Sonia, Rapone Nadia, Russo Fiorillo Cristiana
 

a.s. 2019/2020

Ecco il nostro Giornalino!

In allegato troverete il numero di quest'anno con, all'interno, uno "speciale covid": testimonianze, riflessioni, emozioni raccontate dai nostri piccoli giornalisti.

 

Romina Rotondo 

 

Allegati:
Scarica questo file (Giornalino Ceneda19-20.pdf)Giornalino Ceneda19-20.pdf[ ]3871 kB
 
a.s.2019/2020
 
Questo lavoro è il risultato finale di un progetto interdisciplinare di classe volto all’acquisizione dell’identità personale attraverso la conoscenza di sé, dell’altro e il confronto con la diversità. Il percorso didattico si è articolato in più interventi educativi realizzati con laboratori creativi di arte, geometria, matematica, scrittura, lettura.
Una molteplicità di “segmenti didattici”predisposti nei diversi periodi dell’anno scolastico anche durante la didattica a distanza.
Lo scopo principale, dunque, è stato quello di favorire l’acquisizione dell’identità personale, nel rispetto dell’eterogeneità dei compagni, in una realtà di classe con forte presenza multiculturale.
Si è cercato di indurre i bambini ad abbandonare ogni atteggiamento inconsapevole di “etnocentrismo”, a comprendere che le diversità rappresentano una risorsa, mentre le differenze sono un moltiplicatore di idee nuove e di collaborazioni produttive.
Si è intuito che la conoscenza dell’altro non può basarsi sulle apparenze, ma per comprendere bene la realtà o le persone vicine, bisogna andare oltre il normale punto di vista e la semplice prospettiva frontale.
Il colore è stato lo “strumento” che ha accompagnato i piccoli artisti durante questo percorso. L’arte astratta di Kandinsky, invece, ha rappresentato un’opportunità di riflessione.
Attraverso l’uso quotidiano dei colori (presenti in tutti gli astucci dei bambini), si è riflettuto sull’importanza dello “scambio” tra compagni: occasione di confronto, aiuto, conoscenza….crescita. In compagnia dei colori (pastelli, tempere, pennarelli ecc.), i bambini hanno percorso le vie dell’arte, sia nelle vesti di ”autori”, che in quelle di “osservatori”, aprendo, così, lo sguardo e la mente a panorami inediti.
Solo l’arte, infatti, permette di vedere nuovi percorsi e soluzioni alternative. L’arte inoltre è in grado di “ribaltare” il modo consueto di vedere la realtà e di pensare secondo luoghi comuni, superando pregiudizi e schemi mentali precostituiti.
L’arte, infine, capovolgendo il nostro modo di vedere, ci rivela l’essenza intima e comune di noi esseri umani lasciandoci cogliere il valore imprescindibile della solidarietà.
 
 
Classe 3 A plesso via Bobbio

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